Presentazione di “Orientalismi” - lezioni 15-24 marzo 2010

 

La sessione tematica “Orientalismi” del corso – evidenziata nel programma e nel calendario con il colore viola – è stata coordinata da Valentina Lusini e si è articolata in sei lezioni collegate dalle parole-chiave: viaggio, stereotipo, diversità, sguardo coloniale.

 

La sessione è partita con “Collaudi postcoloniali” che V. Lusini ha svolto sui temi che qui richiamiamo:

Definizione dell’identità dell’artista immigrato. Riferimenti teorici: Edward Said, Frantz Fanon, Ziauddin Sardar, Slavoj Žižek.

·         Oriente come finzione e necessità: Rasheed Araeen e l’arte della “resistenza”.

·         Magiciens de la terre (Jean-Hubert Martin): pluralismo estetico o multiculturalismo primitivista?

·         Problematizzazione degli schemi di rappresentazione che articolano la retorica della modernità occidentale: Rasheed Araeen e Richard Long.

 

La seconda lezione di V. Lusini è stata su “Internazionalismo e modernità”

Nuovo internazionalismo. Riferimenti teorici: Ulrich Beck.

·         Convenzioni retoriche legate alla costruzione dell’etnicità: Yinka Shonibare MBE.

·         Esplorazione delle turbolenze generate dal colonialismo, dal neocolonialismo e dalla globalizzazione. Mostre orientate al superamento di impostazioni eccessivamente schematiche e stereotipiche:

1.      Documenta XI (Okwui Enwezor)

2.      Fault Lines (Gilane Tawadros)

3.      Africa Remix (Simon Njami)

 

La terza lezione, sempre svolta da V. Lusini, è stata su “Lo sguardo dis-orientante”, cioè sui meccanismi che guidano il viaggio nell’esotico inteso come “territorio del desiderio”, “nativo come luogo dell’immagine” (Rey Chow). Riferimenti teorici: Robert J. C. Young, Edward Said.

·         Rappresentazioni antropologiche connesse alla collezione, al resoconto e alla registrazione della diversità: Olu Oguibe, Aimé Ntakiyica.

·         La sindrome di Marco Polo: Flavio Garciandía, Fiona Tan.

 

La sessione è proseguita con la quarta e quinta lezione tenute da Pietro Meloni:

“Immagine e immaginario dell’Oriente” [testo]

 

“Orhan Pamuk: Istanbul e l’occidentalismo” [testo]

 

La sesta lezione ha avuto come ambito specifico “Istanbul” e, coordinata da M. Squillacciotti, si è svolta in maniera seminariale sulle sollecitazioni di diversi tipi di documenti e la partecipazione dell’artista Emilia Marzocchi, presente con due suoi lavori di montaggio di rappresentazioni immagini/testo su Istanbul.

I documenti proposti alla lettura e commento sono stati, a partire dai testi (1-5) e per finire con il visivo (6-8), nella successione:

 

1) brani dal testo Orienti curato da Gianni Guadalupi (Feltrinelli, Milano, 1989), per la terza parte dal titolo Costantinopoli:

 

 


 

2) brani dal testo di O. Pamuk, Istanbul, Einaudi, Torino, 2006, dal capitolo Bianco e nero, (pp.35-47). [estratto]

 

 

3) il capitolo Da Ankara a Istanbul, dal libro di Giancarlo De Carlo, Nelle città del mondo, Marsilio, Venezia, 1998, pp.191-194.

 

 

4) un brano da Costantinopoli di Edmondo De Amicis, Stampa Alternativa, Roma, 1995, riguardante il Gran Bazar.

 

 

5) un brano da Papalagi di Tuiavii di Upolu [Erich Scheurmann], Stampa Alternativa, Roma, 1990, in cui la prospettiva del rapporto noi-altri è rovesciata: è di noi che qui si parla.

 

 

6) Istanbul di Emilia Marzocchi, due tavole di montaggio di rappresentazioni immagini/testo sulla città, tra memoria di viaggio, fascino e complessità di mondo altro. [tavole]

 

 

 


 

7) Far from where we came di Giulio Squillacciotti, video presentato alla 92ma collettiva Giovani Artisti presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2008-2009: “cinquantaquattro foto raccolte casualmente in due anni tra Turchia e la Spagna...”. [catalogo]

 

 

8) Istanbul, video della collana della De Agostini “Città nel mondo”, di presentazione al turista che si prepara al viaggio in quella città.